Questa è una cronaca senza famiglia. Perchè Giovanna è sola. Soltanto un antico amore: il figlio di un barista. Ce l'ha con tutti anche con la marca delle lasagne, troppo dure, tutte le volte.
Certe notti vorrebbe raggiungere tra i flutti del mare di gennaio suo nonno. Ma poi la rabbia la tiene in vita, e continua a litigare con le lasagne, con i vicini, con l'antico amore. Solo la rabbia la trattiene.
MariaTeresa si è innamorata di suo cognato Pietro. Ancora molto giovane. Lei lo guarda e sogna di fargli da mamma e lo desidera ogni giorno, sempre più. Lui lo sa e per correttezza vorrebbe dirlo a suo fratello.
Tonino e Angela litigano tutti i giorni, da quando Tonino tiene una volpe attaccata con una cordicella proprio davanti alla porta di casa. Angela si lamenta di tutte quelle palline he inzozzano l'uscio.
Vittorio è un compagno modello. Cucina, porta la colazione a letto, fa la spesa, lava a mano la biancheria intima, coccola , ama, sostiene.
Ma tradisce Susanna, almeno una volta alla settimana. Proprio non ce la fa. E' compulsivo.
Riccardo ha un figlio Drag Queen. L'altro giorno Riccardo gli ha comprato un fondotinta effetto luce satinato oil free.
Roberto e Rossella litigano sempre a causa della suocera.
La suocera cucina il brodo. Roberto dice che il brodo puzza. Come la suocera
Furio e Maria si sono separati. Lei è obesa, depressa e lamentosa. Lui vuole ancora innamorarsi. Si è risposato con una 20 anni più giovane, ma è scappata in Montenegro cone le figlie. A Maria hanno rubato l'auto.
Giovanna è sempre stanca. La sera crolla sul divano, coperta fino alla vita dalla coperta patchwork all'uncinetto. Pierpaolo, suo marito, si lamenta. Minaccia di divorziare. Mentre da solo si prepara la cena.
Un post dedicato al coraggio di don Stefano Rocca che da Ugento (Lecce), parte d'Italia presa d'assalto solo per il suo mare verde e poi dimenticata, lotta contro la criminalità organizzata, minacciato e aggredito.
Non credo che gli verranno mai affidate scorte o contratti editoriali per libri di successo, ma lui continua dal suo pulpito a combattre. Da solo.
Ieri davanti all'incompiuto Teatro Petruzzelli, ho notato un capannello di gente che si faceva fotografare sorridente mentre tagliava un nastro con un finto forbicione e sotto un gazebo rosso due gentili hostess distribuivano cartoline e raccoglievano liberatorie per la pubblicazione di quelle foto.
Una campagna pubblicitaria, potrei definire inutile in una città altrettanto inutile.
Un tempo veniva garantito Panem et circenses, oggi neanche quello.